Tanti bambini scemi

Barbara è una mamma di due bambini, 4 anni il grande, meno di un anno la piccola. Prima nel suo blog - black cat - e poi sui giornali e  in televisione, ha denunciato una vicenda di ordinaria follia vissuta con il suo bambino, stupendo e speciale, affetto da una lieve sindrome di autismo. In un Carrefour di Assago, vicino Milano.

Insieme a tanti bambini in coda per farsi fotografare con il pupazzo di Saetta Mc-Queen, qualche settimana fa c’era anche Alex, vero innamorato del bolide rosso. Il fotografo che aveva fretta, gli urla che gli altri stanno aspettando solo lui. E quando Alex preso dal suo idolo non sente e non risponde, un ragazzino impaziente grida agli altri:”Ma non lo vedete che è scemo?”.

A quel punto l’assistente del fotografo conferma: ”Si, è proprio scemo”. Il fotografo conclude liquidando Alex e mandandolo via perché non ha tempo da perdere, ci sono gli altri bambini in coda.

Alex piange, la madre lo abbraccia, arriva una hostess di Carrefour e dice: ”Ma se il suo bambino non è normale non deve portarlo in mezzo alla gente”.

Tra dicembre e gennaio si registrano picchi di affluenza in tutti i centri commerciali. Le code e la fretta aumentano. Così come si moltiplicano le iniziative di merchandising, i pupazzi e i fotografi.

Ricordiamoci di Alex e di Barbara: grazie alla storia che hanno avuto il coraggio di  raccontare è più facile per noi dare senso al tempo. E magari anche alle code e ai centri commerciali. (chi è scemo?).

 

 

 

 

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