Siamo tutti con te

 

Pino La Monica, don Marco Baresi e altri indagati per gravi casi di pedofilia al vaglio dei giudici nei Tribunali italiani, sono accomunati da una pericolosa tendenza: c’è chi fa festa in piazza a loro favore, chi manifesta davanti alle sedi del giudizio e distribuisce gadget, chi porta “a testimonianza” i propri figli e chi si riunisce in preghiera.

Noi siamo tutti con te. Cioè con te che hai subito. E invece di aggiungere nuove parole pubblichiamo quanto gia’ uscito ad ottobre su “Il giornale di Reggio” a firma di Andrea Zambrano e poi riportato nei siti amici che si occupano di lotta alla pedofilia (grazie Massimiliano).

“Che tristezza quei genitori - L’avevano già fatto davanti al Tribunale. E mercoledì sera lo hanno rifatto sotto casa sua. Il comitato “Insieme per Pino” che si batte per l’innocenza dell’educatore Pino La Monica accusato di violenza sessuale da parte di 11 ex allieve minorenni, insiste nel manifestare la bontà di quello che vorrebbero trattare come un martire, ma che, ahimé, ad oggi è solo un detenuto in attesa di giudizio. Siamo in un paese libero, per carità,il diritto di espressione delle proprie convinzioni è sancito dalla Costituzione e non saremmo certo noi a entrare nel merito di una vicenda processuale che deve essere lasciata esclusivamente agli avvocati, ai magistrati, e ai periti che seguono il caso. Il problema qui, cari genitori che manifestate sotto casa La Monica come se si trattasse di un compleanno, è che ancora una volta avete portato, a garanzia della vostra buona fede, i vostri bambini. Ancora una volta perché la presenza dei piccoli davanti al Tribunale  già faceva a pugni con il buon senso e rivederli anche mercoledì a Codemondo, permetteteci, ci ha dato un grande senso di tristezza. Sì tristezza, per come state usando dei piccoli per quelli che sono i vostri fini, ridicolizzando ai loro occhi una vicenda che è estremamente seria. Gli occhi dei bambini che cercano la realtà attraverso il gioco: se voi li portate a manifestare nel bel mezzo di una vicenda giudiziaria delicatissima state loro dicendo che è tutto un gioco. Così facendo spiegate ai vostri figli che voi siete superiori alla legge e invece che tenerli al riparo, insegnando loro che bisogna attendere che la giustizia faccia il suo corso, a tutela di tutti, li mettete in pasto all’opinione pubblica come soggetti pienamente consapevoli di quello che stanno facendo. Così banalizzate ai loro occhi la vicenda processuale di La Monica che immagino sia lacerante per lui, e sputate in faccia agli altri 11 bambini, che a differenza dei vostri, invece, stanno provando dolore.

Ripeto. Non entro nel merito della vicenda. Ho troppo rispetto per i Giudici, per l’imputato e per i bimbi che hanno deposto, per poter emettere dei giudizi che sarebbero certamente parziali e viziati dal mio modo di vedere le cose.

Però credo che lasciare a casa i vostri figli, le prossime volte che vorrete manifestare per Pino, sia un vostro obbligo di genitori”.

 

 

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