"Qualunque cosa significhi
TVTB,
per me vuol dire... ". Le
sensazioni e i commenti
degli amici e dei volontari
si moltiplicano ancora in
rete. E’ stata una grande
serata con la partecipazione
di centinaia di ragazzi e di
volontari che sono venuti da
tutta l’Italia e che hanno
ancora voglia di partecipare
e di divertirsi insieme.
Quando dico che i fenomeni
di massa sono (anche) un
fatto di chimica ed
elettricità non sbaglio:
dopo mesi, poi settimane,
poi ore di sempre più
convulso miscuglio di
persone, suoni, idee,
luoghi, tutto si è
ricomposto sotto le insegne
di Domus de Luna e per tre
ore c'è stato spettacolo di
vera gioia, recitato,
suonato, ballato, suonato
col cuore da tutti.
C'è stato il tempo per
saltare e urlare al cielo
tutti insieme; per tacere
(ed è stato silenzio vero) e
ascoltare le voci di Paolo e
Carolina su cui hanno
viaggiato le belle parole di
Petra; per ridere senza
paura di essere sguaiati con
i tanti amici che si sono
alternati sul palco non per
portare un sorriso ma,
appunto, per strappare
risate aperte a tutti; per
ascoltare ancora le voci e
gli appelli di chi,
dall'Abruzzo alla Sicilia
(grande marco) si è
riconosciuto e ritrovato in
TVTB e lo ha vissuto fino in
fondo; per ascoltare musica
bella, ben suonata, venata
di rock sano, che a volte
scala le classifiche e a
volte no, ma che ti scala
l'anima e ti scalDa il
cuore; per sentire le parole
e andare a ritmo coi gesti
di chi il rap lo fa perché
lo vive e non perché lo
vuole il mercato, ed è
sempre e comunque SRS (solo
roba seria).
Alle spalle di tutto questo
un muro umano di maglie
gialle e sorrisi, urla,
fischi, battiti di mani che
han no scandito il tempo di
tutto lo spettacolo! (che poi è un termine riduttivo, ma
anche no).
Tutto intorno, altre maglie
ed altre facce in movimento
per pompare ossigeno al
palco e mandare avanti a
tutto vapore il delirio
organizzato, per far andare
tutto come è andato e come
era giusto andasse.
Dietro il palco ragazzi
entusiasti per la loro
serata da celebrità, ma
anche celebrità vere
entusiaste come ragazzi.
Alla fine di tutto, le
braccia di Michela, il collo
di Davide e il naso di Manu,
sorprendentemente dello
stesso sconvolgente rosso da
solleone fuori stagione,
sono le 3 istantanee,
insieme alle centinaia di
belle
foto che altri amici
hanno realizzato, che 2
giorni dopo ancora mi
strappano un sorriso...
Senza banali nostalgie ma,
piuttosto, con la voglia di
andare a vedere cosa
succederà sul palco l'anno
prossimo.
Come diceva Bisio: "perché
il casino... è un bel
casino".
Buona.