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Le interviste di Graffiti Music: SABRINA DONADEL

Sabrina Donadel, Nata a Pieve di Soligo (TV) il 15/06/1970, giornalista e conduttrice televisiva di molti programmi televisivi per ragazzi, impegnata attualmente su SKY, moglie di Paolo Kessisoglu.

1) Sei una giornalista SKY e una mamma felice: si riesce facilmente a combinare il lavoro in televisione con una famiglia “normale”?
Credo che essere una famiglia "normale" non sia facile, qualsiasi lavoro si faccia e qualsiasi siano i risultati ottenuti. imparare ad amare, questa credo sia la sfida più difficile. e quando si ama, si ama davvero, e anche il proprio lavoro lo si fa con il cuore e non per quello che rappresenta agli occhi degli altri, allora sì che funziona...

2) Che mondo ti immagini per tua figlia? E che mondo vorresti per lei?
 Preferisco non pensare al mondo che c'è nè a come vorrei che fosse, preferisco invece fare ogni giorno qualcosa perchè il mio piccolo mondo mi assomigli, combattendo se necessario. mia figlia vive in questo mondo e ci si deve confrontare. una delle cose più importanti che spero di riuscire a trasmetterle è un bagaglio di strumenti con cui poter sempre scegliere. 

3) A tuo parere, cosa manca agli adolescenti di oggi? O hanno tutto, magari troppo?
 Credo che gli adolescenti di oggi, come quelli di ieri, come lo sono stata io, debbano affrontare le medesime difficoltà. Non mi piace attribuire colpe alla società in cui viviamo, perchè ogni epoca ha avuto le sue contraddizioni. l'aspetto importante è di non essere lasciati soli in questo momento delicato. Conta l'amore che si ha intorno. l'amore ricevuto e l'amore che si ha verso se stessi credo siano facce della stessa medaglia.
 
4) Graffiti Music è un grande evento che ha coinvolto centinaia di ragazzi delle scuole superiori. Secondo te a cosa serve?
Graffiti Music nasce dall'entusiasmo e dall'amore. è meraviglioso contagiare d'amore così tante persone e soprattutto giovani che hanno il cuore aperto ai messaggi "diversi", che sono ricettivi, pronti ad accogliere. credo che, proprio per questo, i ragazzi possano essere degli ottimi maestri per i propri genitori.




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