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Le interviste di Graffiti Music: PAOLO KESSISOGLU


Paolo Kessisoglu (Genova, 25 luglio 1969) è attore, comico e presentatore televisivo. Genovese di origini armene, noto principalmente per il duo formato con l'amico Luca Bizzarri, con il quale conduce il programma Le Iene Show ed intepreta la Strana Coppia di Italia 1.

1) Qual è il tuo rapporto con i giovani? Di cosa ci parli?
Purtroppo il mio lavoro è a contatto soprattutto con il mondo degli adulti.  Non parlare con i giovani ti porta fuori allenamento e a volte non è facile comunicare quando si perde l’abitudine nel farlo. Più che pensare a quello che non faccio mi piace immaginare cosa mi piacerebbe fare se ne avessi l’opportunità. Uno dei miei sogni è trasmettere le mie esperienze, far capire ai giovani il mondo del lavoro in cui vivo che spesso è percepito in modo distorto. Vedo molte persone giovani che trovano spazio a volte ingiustamente ed immeritatamente nel campo della televisione e dello spettacolo in generale e pensare a tutti coloro che avrebbero il talento per esprimersi e non trovano sbocchi mi fa venire voglia di insegnare recitazione. Penso a quello che mi ha dato la vita, che la formazione professionale è importantissima perché non te le toglierà mai nessuno, anche nei momenti difficile sento di avere un mestiere alle spalle e questo mi dà forza e sicurezza al di là dell’agente influente che ti aiuta o il successo a volte effimero che incontri per vie casuali. Parlerei di questo, di credere in quello che si fa fino in fondo e di imparare a ragionare con la propria testa,  sempre.

2) Spesso il tuo lavoro, ti porta a essere a stretto contatto con i ragazzi e a parlare con loro. Cosa emerge da questi incontri?
Quando conducevo “le iene” insieme ad Alessia Marcuzzi la domanda che i giovani mi ponevano più spesso era:”Ma la Marcuzzi ce l’ha davvero le tette così grosse?” Ma è anche vero che durante l’edizione di quest’anno il giorno dopo una puntata in cui avevamo affrontato temi come la droga ed era stato mandato in onda un servizio crudissimo sui bambini cambogiani costretti a combattere fucili in pugno la notizia del giorno sul corriere era stata:”Ilary Blasi fa la pubblicità della Foppa Perdetti con un bimbo finto in braccio”.  Come a dire che da un albero di mele non ci si possono aspettare delle banane. Di incontri ne ho fatti parecchi, all’Università  Cattolica, nei licei e spesso i giovani si aspettano da noi le solite cose. Ma il punto è: noi come entità “media”siamo in grado di stimolare i telespettatori più giovani su temi importanti?” Siamo efficaci nel tracciare nettamente una linea tra l’approfondimento e il faceto? A volte non è facile perché le dinamiche degli ascolti ti portano naturalmente a scegliere una battuta di troppo per tirare la risata. Ma abbiamo una fortuna, facciamo parte del loro mondo, ho la percezione che i giovani ci sentano vicini, che con noi siano disposti anche a parlare di ecologia, di ambiente senza timore di essere giudicati. Questo è quello che emerge di più dagli incontri che ho avuto e questo è bellissimo.

3) Sei un giovane papà. Quando tua figlia sarà grande, quali immagini che siano le cose che vi uniranno?
Non so dire quali possano essere i temi di incontro ma credo che la via migliore per un confronto sereno e costruttivo parta dalla capacità di ascolto e di comprensione che c’è in ognuno di noi.  Spesso mi rendo conto, da giovane padre, quanto sia facile perdere di vista l'essenza dello stare insieme nel momento in cui, inconsciamente, mi metto dalla parte di chi deve insegnare invece di ascoltare. Trasmettere l'amore e l'importanza del dono della vita sono gli insegnamenti, se così si possono definire, più fruttuosi ed efficaci. Al di là delle parole e dei discorsi alla fine quello che conta è l'esempio.

4) Se il Paolo teenager potesse incontrare un teenager d'oggi, che consiglio gli darebbe? E che consiglio vorrebbe ricevere?
 Cerca di avere tanti interessi, viaggia tanto e sii sempre curioso di tutto senza pregiudizi che la vita scorre via veloce, quanto a me mi sarebbe piaciuto che qualcuno mi avesse detto: "pratica lo sport più faticoso....pensa."




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