Marco
Camboni (nato il 23 Agosto 1968) è un operatore sociale
laureato
e qualificato ma conosciuto da tutti i sardi come comico della
compagnia teatrale “La Pola”.
1)
E' cambiato il modo di far sorridere i ragazzi di oggi rispetto a
quelli delle generazioni precedenti?
Si è cambiato in quanto oggi esiste una varietà
di
comicità che prima non c’era. Diciamo che
è
presente una comicità differente che acchiappa appunto vari
target di persone. Ridere comunque rimane una legge universale.
2)
Qual è il tuo rapporto con i più giovani?
Sono un pedagogista, con i giovani sono sempre a stretto contatto e ci
lavoro su diversi ambiti, il rapporto con loro è su diversi
livelli. Con Graffiti Music ho avuto modo di conoscere diversi tipi di
ragazzi tutti con grande voglia di fare e di imparare.
3)
Hai girato per le scuole della provincia di Cagliari per i
laboratori di Graffiti Music. Che idea ti sei fatto della scuola oggi?
La scuola è fatta di persone, educatori, animatori. La
scuola
oggi ha necessità di ruoli autorevoli, non autoritari e di
persone aperte al dialogo con i giovani. La scuola di oggi purtroppo
non è ancora aperta per certi aspetti a determinate
situazioni.
Durante l’esperienza di Graffiti Music ho trovato comunque
degli
insegnanti che hanno fatto tanto per i ragazzi, per loro questa
è stata un’esperienza di crescita.
4)
Spesso alla tv si parla di scuola solo in relazione al bullismo e ai
video realizzati con i cellulari. Quali aspetti lascia fuori il
ritratto della scuola fatto dalla tv?
La TV oggi vuole far vedere solo alcuni aspetti della scuola
e
del mondo giovanile, forse quelli più morbosi e a volte le
cose
positive vengono tralasciate perché non fanno notizia. La
scuola
è un’importante istituzione che va a formare le
generazioni successive e i mass media dovrebbero trattare i vari
aspetti che la riguardano in modo più accurato e
approfondito. |