Lo confermano
i dati contenuti
nel dossier del
Centro studi di
Telefono Azzurro
presentato al
Senato in
collaborazione
con l’ospedale
pediatrico
Bambino Gesù e
la Mayo Clinic
"Nel 2011 i
bambini e gli
adolescenti di
tutto il mondo
continuano ad
essere umiliati,
maltrattati,
sessualmente
abusati dagli
adulti con cui
vivono, dai
genitori, dagli
insegnanti, da
altre figure di
riferimento". E’
un quadro a
tinte fosche
quello contenuto
nel dossier 2011
del Centro studi
di Telefono
Azzurro sulle
violazioni dei
diritti e sugli
abusi ai minori,
appena
presentato a
Roma,
nell’ambito di
un convegno sul
tema tenutosi al
Senato, in
collaborazione
con l'ospedale
pediatrico
Bambino Gesù e
con
la Mayo Clinic.
Insomma,
“nonostante gli
sforzi compiuti
a livello
nazionale e
internazionale
per proteggere e
promuovere i
diritti
dell'infanzia e
dell'adolescenza,
la situazione è
tutt'altro che
soddisfacente".
Secondo le stime
dell'International
Centre for
Missing and
Exploited
Children, 8
milioni di
bambini
scompariranno
nel corso del
2011. E secondo
uno studio
dell'Unicef
condotto nel 2010, in 37 Paesi del mondo
a basso e medio
reddito, l'86
per cento dei
bambini tra i 2
e i 14 anni
subisce violenze
fisiche o
psicologiche da
parte di uno dei
genitori o di
altre figure
familiari,
mentre 2 su 3
sono soggetti a
gravi punizioni
fisiche. E
sembra che
quella
psicologica
(nella quale
rientrano
insulti,
minacce,
isolamento) sia
la forma di
violenza più
diffusa contro i
bambini: almeno
3 su 4 subiscono
aggressioni
psicologiche.
Il dossier
mostra che negli
Usa ogni 5 ore
un bambino muore
per abusi e
maltrattamenti.
Ogni settimana
nel mondo
occidentale
muoiono 66 bimbi
sotto i 15 anni
d'età per abusi
fisici o
maltrattamenti.
E sono i più
piccoli i più
esposti: sotto
l'anno di età
sono
maggiormente a
rischio di
essere uccisi.
I bambini con
disabilità hanno
una probabilità
4 o 5 volte
superiore
rispetto agli
altri di essere
vittime di
violenze fisiche
o sessuali.
Sempre dai dati
raccolti dal
Centro studi di
Telefono
Azzurro, solo in
Italia sarebbero
80 mila le
persone che
partono ogni
anno per un
viaggio alla
ricerca di
rapporti
sessuali con
minorenni. Le
destinazioni
prevalenti di
questo 'turismo
del sesso' sono
Thailandia,
Vietnam, Laos,
Cambogia,
Brasile,
Repubblica
Dominicana,
Messico,
Venezuela e
Kenya.
In aumento anche
l’adescamento on
line: la International
Telecommunications
Union (Itu)
riferisce che 1
bambino su 5
ogni anno viene
contattato da un
molestatore o da
un pedofilo e il
30% delle
adolescenti
ammette di
essere stata
sessualmente
molestata in una
chat room. A
fronte di
questo, solo il
16.9% dei
genitori
italiani ha
installato
sistemi di
protezione per
la navigazione
sul web.
Articolo a cura di
Redattore Sociale.