Ha deciso di mettere
mano al portafogli per pagare i buoni pasto
ai bambini del paese i cui genitori non
hanno potuto far fronte alle tariffe e che
per questo avrebbero dovuto restare a
digiuno. E per questo suo gesto ha
conquistato una grande popolarità. Solo
virtuale, tuttavia. Perché il benefattore
che ha deciso di tirare fuori 10 mila euro
per coprire le spese arretrate e future del
servizio mensa per quei ragazzini che non
avrebbero potuto altrimenti usufruirne
continua a restare anonimo per il grande
pubblico. Per propria decisione.
Condividiamo la lettera
in cui spiega le ragioni della sua scelta,
perché riflettono la filosofia alla base di
Domus de Luna.