
Parte da Verona un’iniziativa mirata a dichiarare la
pedofilia "crimine contro l’umanità". È proprio con
questo obiettivo che nella giornata di sabato scorso è
stata varata la cosiddetta “Risoluzione di Verona”, un
documento d’intenti che nelle ambizioni dei promotori
dovrebbe trovare le adesioni di tutti i consigli
comunali, provinciali e regionali d’Italia. La
Risoluzione impegnerà di fatto gli enti pubblici a
"favorire le necessarie azioni di sensibilizzazione tese
ad agevolare la corretta comprensione del fenomeno, a
garantire a tutti i bambini i loro diritti, a stimolare
il legislatore a conferire assoluta priorità alla tutela
dei minori, nonché le istituzioni transnazionali a
riconoscere la pedofilia quale crimine contro
l’umanità".
Le prime firme apposte al documento sono state quelle
del sindaco della città scaligera Flavio Tosi,
dell’assessore comunale ai Servizi sociali Stefano
Bertacco e del presidente dell’Osservatorio sui diritti
dei minori Antonio Marziale. "Questa dichiarazione
d'intenti – ha spiegato Tosi - sarà inviata a tutti i
consigli comunali, provinciali e regionali d’Italia e
impegnerà le istituzioni a farsi garanti di una politica
mirata a combattere la grande piaga della pedofilia, che
purtroppo ha trovato nel progresso scientifico nuovi
canali per la sua diffusione". E Bertacco ha incalzato:
"I dati riguardanti il fenomeno sono allarmanti: questa
realtà risulta diffusa, trasversale e sommersa. Il
documento che abbiamo voluto sottoscrivere si pone anche
come obiettivo la certezza e l’inasprimento della pena
per chi si macchia di questo gravissimo reato".
